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Un weekend alla scoperta di Siena, San Galgano e San Gimignano

Un weekend all’insegna della scoperta di alcuni posti di cui avevo sempre sentito parlare o visto in foto, ma di cui forse non immaginavo la reale bellezza nella splendida cornice della Toscana.

Siena ha quel fascino un po’medievale, fatto di facciate storiche color ocra, di botteghe e di vie che rendono il suo profilo estremamente armonioso  fisso in un’epoca lontana e, allo stesso tempo, eterna. Una città ricca di storia e tradizioni, tra contrade e palazzi.

L’Abbazia di San Galgano è invece un museo a cielo aperto immerso tra le colline senesi, così come San Gimignano, borgo medievale perfettamente conservato il cui caratteristico profilo turrito lo rende una meta imperdibile del viaggio.

Cosa vedere a Siena in 1 giorno

Giorno 1 – Siena. Partiti di buonora da Milano ci dirigiamo verso la città. Una volta arrivati, lasciamo il nostro piccolo bagaglio presso l’alloggio e proseguiamo a piedi verso il centro storico. Attraversiamo le pittoresche vie in salita, passando davanti a Palazzo Salimbeni, fino ad incrociare prima Via dei Banchi di Sopra e poi Via di Città, le strade principali dove si incontrano botteghe, osterie, negozietti, fontane e caratteristiche facciate di palazzi. Siamo ormai nei pressi di Piazza del Campo, la piazza principale di Siena a forma di conchiglia e color mattone, considerata una delle più belle piazze del mondo. Su di essa si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città: la Torre del Mangia che è parte del Palazzo Pubblico di Siena che contiene, a sua volta, il Museo Civico con i famosi affreschi di Ambrogio Lorenzetti rappresentanti l’Allegoria del Buono e del Cattivo Governo. La nostra giornata prosegue in direzione Duomo con la sua splendida facciata bicolore in stile romanico-gotico italiano. Decidiamo di acquistare presso la biglietteria un ticket (Opa Si Pass All Inclusive) che ci permette di visitare l’interno della Cattedrale, la Libreria Piccolomini (affrescata da Pinturicchio), il Museo dell’Opera, il panorama dal Facciatone, la cripta, il Battistero, la Porta del Cielo e il complesso museale di Santa Maria della Scala. Un giro lungo, ma completo, che ci porta fino alla sommità della chiesa per godere del panorama su tutta Siena.

Dopo una breve pausa, proseguiamo verso la Fontebranda, una fontana risalente al XIII secolo con archi godici, e saliamo per raggiungere la Basilica Cateriniana San Domenico dove, tra alcuni cespugli, ci si apre uno splendido paesaggio su Siena dove troneggia la cattedrale. Torniamo indietro verso la Piazza principale per accedere al Museo Civico dove, oltre alla citata Allegoria, risiede La Maestà di Simone Martini (per chi, come me, ha studiato per anni sui libri secoli e secoli di storia dell’arte è sempre emozionante trovarsi vis à vis con le opere).

All’uscita ci accoglie un bellissimo  tramonto che si specchia sugli edifici della piazza facendone risaltare il color ocra, mentre addento un pezzo di panforte che scopro essere un dolce senza latte e derivati (quindi ludo-friendly).

Link per info sul Duomo https://operaduomo.siena.it/it/ 
Link dell’alloggio https://www.domusilpalio.it/

Cosa vedere a San Galgano e a San Gimignano in 1 giorno

Giorno 2 – Abbazia di San Galgano/Eremo di Montesiepi. A soli 35 km da Siena, si ergono l’Abbazia di San Galgano e l’Eremo di Montesiepi dove, secondo la leggenda, San Galgano si ritirò a vita eremitica. Lasciata l’auto nel parcheggio, si prosegue lungo un viale alberato fino alla biglietteria dove si può acquistare il ticket per visitare la chiesa (costo ticket 4 euro). La particolarità di questa austera abbazia gotica cistercense è l’assenza totale del tetto che apre una scenografica vista sul cielo tra le pareti della navata principale (il tetto è crollato a causa dell’abbandono). La chiesa ha una pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 m e larga 21 m, culminante in un abside con monofore e rosone. Camminare al suo interno trasmette una sensazione di pace e di storia vissuta, dove il cielo diventa un nuovo mutevole tetto. A pochi minuti dalla chiesa l’Eremo di Montesiepi dove si trova la spada nella roccia che San Galgano, secondo la leggenda, avrebbe lasciato come gesto di abbondano della vita da nobile cavaliere fatta di agi e ricchezze per dedicarsi alla vita ascetico/monastica.

San Gimignano. Ultima tappa del weekend è San Gimignano, piccola città fortificata con le caratteristiche torri medievali (delle 72 iniziali ne restano 13). Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1990, è effettivamente un piccolo gioiello incastonato tra le colline verdi della Toscana perfettamente visibili affacciandosi dalle sue mura. Giriamo senza un piano preciso tra le sue belle stradine e ci imbattiamo nel Duomo, le cui pareti interne sono riccamente affrescate con scene tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, e nella sua piazza con il Palazzo del Popolo, sede del Museo Civico. Molto scenografica Piazza della Cisterna, vero fulcro del paese sulla sommità della collina con al centro un pozzo ottagonale. Da non perdere anche la Chiesa di Sant’Agostino con il pavimento in maiolica ad opere di Andrea della Robbia. L’atmosfera è quella di un borgo trecentesco dove il tempo scorre più lento tra i colli del Chianti e della Val d’Orcia.