Skip to content Skip to footer

Una calda settimana di luglio in Calabria

Tropea e Isole Eolie

Ero molto indecisa se scrivere o meno questo articolo perché ciò di cui vorrei raccontare non corrisponde alla tipologia di viaggi o di esperienze che organizzo e/o che mi appagano, di conseguenza ne racconterò in maniera differente, soffermandomi solo su quello che mi ha davvero colpito di questi giorni.

Partita dall’aeroporto di Orio al Serio, mi dirigo presso Lamezia Terme in Calabria per poi raggiungere Lo Scoglio della Galea (il posto dove dormirò) dove mi attende una cara amica. Nonostante in altre circostanze non avrei mai optato per questa tipologia di soggiorno e non avrei mai scelto un posto solo per dormire, devo ammettere che la vista dalla stanza è molto bella, completamente affacciata sul Mar Tirreno.

Link alloggio: https://www.scogliodellagalea.com/

Cosa vedere a Tropea, la perla della Costa degli Dei

Tropea. La prima cosa davvero bella di questa settimana è la visita a Tropea, incastonata su un promontorio nella splendida Costa degli Dei. Raggiungiamo la città con un transfer privato (cosa a cui sono ben poco abituata) e ci imbattiamo subito in un punto panoramico, uno scenografico affaccio alla fine di Corso Vittorio Emanuele che ci mostra la bellezza dell’acqua azzurra e cristallina del mare. Tropea infatti pullula di affacci che regalano splendide viste: Affaccio di Largo Duomo, Affaccio Largo Galuppi, Affaccio del Cannone , Belvedere Rico Ripa. La parte più antica della città sorge invece arroccata su una grande scoglio a strapiombo sul quale troneggia il Santuario Benedettino di Santa Maria dell’Isola, raggiungibile tramite una scalinata che parte dalla spiaggia e circondato da un verdeggiante giardino con vista sul limpido mare. Da qui, nelle giornate più terse, è possibile scorgere le Isole Eolie e, a volte, anche l’Etna. Passiamo qualche ora a goderci il caldo del sole sulla spiaggia esplorando a piedi il litorale, fino a raggiungere la Grotta del Palomabro. Nel tardo pomeriggio continuiamo ad esplorare la cittadina che si trova più in alto della spiaggia, a circa 70 m sul livello del mare, perdendoci tra le viuzze dove si affacciano locali, vecchi palazzi e botteghe. Terminiamo la giornata con una cena presso il Ristorante La Lamia per poi lasciare in tarda serata questa splendida perla affacciata sul Tirreno.

Link ristorante: http://www.lalamiaristorante.com/#

Cosa vedere in un giorno presso le Isole Eolie

Isole Eolie. Quella alle Isole Eolie è un’escursione che permette di scoprire parte della bellezza di queste splendido arcipelago che ospita due vulcani attivi e che a partire dal 2000 fa parte della “World Heritage List” dell’UNESCO. Sono sette le isole che lo compongono: Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi. A rendere speciale questo posto non è solo la sua indiscutibile bellezza, ma anche l’importanza che possiede in ambito geologico e archeologico grazie all’azione della lava e della cenere che hanno contributo a preservare moltissimi reperti di età antica. L’escursione in giornata ci costringe a scegliere solo qualcosa da vedere di questo splendido posto che meriterebbe sicuramente più giorni di visita.

Panarea. Ci rechiamo di buonora presso il Porto di Tropea dove, nel periodo estivo, sono in partenza numerosi battelli appartenenti alle compagnie locali che hanno proprio lì i lori stand (meglio prenotare il proprio biglietto il giorno prima telefonicamente). Dopo circa un’oretta di navigazione tra acque turchesi, arriviamo alla nostra prima tappa, Panarea, la più piccola delle isole con una superficie di 3,4 kmq. Le sue strade hanno il profumo del bergamotto e si snodano a partire dal molo fino a raggiungere i 3 piccoli centri abitati: San Pietro a est, Drauto a sud-ovest e a nord-est Ditella. Date la modeste dimensioni, è possibile girare l’isola a piedi e arrivare nei piccoli paesi adagiati su dolci pendii dove spiccano le caratteristiche case di mare basse e bianche. La vetta più alta dell’isola è Punta del Corvo a 421 m di altezza, raggiungibile in un’oretta tramite alcuni sentieri segnalati. I posti ideali per fare un bagno (considerato che Panarea è un’isola in cui l’afflusso di turismo è molto ingente) sono Caletta degli Zimmari, a sud della zona abitata, e Cala Junco dalla caratteristica forma ad anfiteatro. Da visitare anche Punta Milazzese, sede di un villaggio preistorico risalente all’Età del Bronzo, dove ancora oggi si possono ammirare i resti delle vecchie capanne. Prima di riprendere il battello, ci fermiamo per un pranzo presso un ristorante non lontano dal porto che ci regala, dalla sua panoramica terrazza bianca, un’ultima suggestiva vista sul mare attorno all’isola.

Link ristorante: https://www.cusiritati.it/

Stromboli. Ripresa la navigazione tra le scogliere delle isole eoliane, giungiamo a Stromboli e, già da lontano, veniamo rapite dalla bellezza di quest’isola e dal suo imponente vulcano di 920 m (è l’unico vulcano europeo in perenne attività eruttiva). Una volta sbarcate a colpirci è la sabbia nera in contrasto con i colori del mare e del verde alle sue spalle. Dal molo, Punta Scari, parte la strada per giungere al borgo di San Vincenzo, con le caratteristiche casette bianche mediterranee e il profumo dei fiori e degli agrumeti. A sud-est invece sorge il quartiere di Ginostra con quello che fino a poco fa era il porto più piccolo del mondo, il Pertuso (il buco), che permetteva l’accesso di una sola barca per volta oggi ampliato per motivi di sicurezza. Dalla piazza del paese di San Vincenzo invece, dove c’è un bell’affaccio sul mare, parte la salita che conduce al vulcano dove i primi 450 m risultano di facile accesso poi, proseguendo, il sentiero si fa più difficile ed è necessaria la presenza di una guida (purtroppo le tempistiche serrate della giornata non ci permettono di fare quest’esperienza). Decidiamo allora di goderci il tramonto tornando sulla sabbia nera della spiaggia vicino al porto, dove Il rosa e l’azzurro chiaro del cielo si riflettono su una distesa di acqua leggermente increspata dove fluttuano piccole barche, probabilmente di rientro verso l’isola. C’è una sensazione di pace. Ormai al calare della sera riprendiamo il traghetto per ammirare dal mare la Sciara del Fuoco, il ripido pendio dove scende, lenta, la colata lavica del vulcano e da cui si possono scorgere le sue frequenti eruzioni. Infatti, dopo pochi minuti, tra le nuvole che circondano il cratere, vediamo e sentiamo la prima esplosione tra lo stupore di tutti. Un fiotto di lava rossa incandescente illumina la sommità del vulcano e comincia a procedere verso il basso. Uno spettacolo incredibile mentre cala la notte sull’isola .