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Un weekend a Praga

Posta al centro dell’Europa, Praga è una città in cui storia e leggende si intrecciano in un affascinante tessuto urbano fatto di eleganti piazze, romantiche strade, pittoreschi scorci e dove trovano casa, senza stridore, stili architettonici differenti, dal barocco al rinascimentale, dall’Art Nouveau al contemporaneo.

La capitale ceca, che si specchia sul fiume Moldava, ha un’aurea quasi magica, sospesa e impalpabile. Camminare per il suo centro storico, visitabile tranquillamente a piedi senza l’ausilio dei mezzi, vuol dire imbattersi in splendidi palazzi barocchi, ampi viali, chiese gotiche, scenografici ponti, piccoli ristoranti e in strade dove il penetrante profumo della cannella proveniente dal trdlo, il dolce tipico locale, smuove ricordi che sanno di infanzia e di casa.

Con l’intento di ritagliarci ancora più tempo per la visita di Praga, abbiamo deciso di acquistare un volo con partenza il venerdì sera, in modo da avere a disposizione tutto il sabato e gran parte della giornata di domenica (ormai per i viaggi relativi ai soli weekend utilizzo unicamente lo zaino, senza altro bagaglio aggiuntivo). Dopo poco più di un’ora dalla nostra partenza dall’aeroporto di Orio al Serio, giungiamo in città dove prendiamo al volo un taxi, pagato circa 30 euro, e ci dirigiamo, ormai intorno alle 23, presso il nostro albergo, nel quartiere di Malà Strana.

Link albergo: https://www.designhotelneruda.com/it/

Cosa vedere nella capitale ceca in 2 giorni

Giorno 1. Svegli di buonora, veniamo subito rapiti dalla romantica vista al di là della finestra della nostra stanza affacciata su via Nerudova: una schiera di abitazioni finestrate, non più alte di tre o quattro piani, dipinte da tenui colori pastello e illuminate dalla luce calda dei lampioni ancora accesi prima della piena luce del giorno. Dopo colazione, ci dirigiamo verso la nostra prima meta, a pochi passi da noi, il Castello di Praga, l’imponente struttura che si staglia inconfondibilmente sul profilo della città e attuale residenza del capo dello stato. Posto sopra un’altura da cui si gode di una splendida vista e con un’area di 70 km², il Castello di Praga è il più grande al mondo ed è inserito a merito tra i beni dell’UNESCO. Superata la porta principale, ci si imbatte in diverse corti fino a giungere presso la gotica Cattedrale di San Vito. All’interno del complesso del Castello trovano spazio anche la Galleria Nazionale, la Basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale e il Vicolo d’Oro, un pittoresco vicolo dove si affacciano minute case colorate, tra cui la vecchia abitazione dello scrittore Kafka (per accedere ai luoghi citati è necessario l’acquisto di un biglietto che è possibile reperire in loco). Terminata la nostra visita, ci dirigiamo direttamente al punto di unione tra il quartiere di Malà Strana e quello di Staré Město, il romantico Ponte Carlo, costruito nel 1390, delimitato ai suoi estremi da due alte torri e ornato da 30 statue barocche. Riusciamo a goderci una breve passeggiata sul ponte senza troppi turisti, accompagnati dalla musica incalzante di alcuni artisti di strada. Procediamo camminando tra le viuzze del quartiere più antico della città, Staré Město,  fino a raggiungere il cuore di Praga, la Piazza della Città Vecchia (Staromestske namesti) sulla quale si affacciano alcuni dei più importanti monumenti della città come la Torre dell’Orologio o le chiese di San Nicola e di Nostra Signora davanti Tyn. La piazza, brulicante di gente, ci accoglie con il suo fascino e il suo vociare, addobbata per le imminenti feste natalizie. Proseguiamo poi con la visita del vicino quartiere ebraico con le sue 6 sinagoghe storiche e il vecchio cimitero. Dopo una breve pausa, si riprende il nostro giro in direzione della famosa Casa Danzante, iconico edificio dedicato alla coppia di ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Nonostante l’epoca differente a cui risale l’estrosa costruzione, essa si integra perfettamente in un contesto di edifici più storici e signorili, a ridosso del fiume. Decidiamo poi di imboccare la strada di ritorno percorrendo parte del lungo fiume. Qui, sulla sponda, decine e decine di graziosi e piccoli locali dove fermarsi a bere qualcosa. Avendo ancora del tempo a disposizione, esploriamo il quartiere di Nové Město con la sua famosa Piazza San Venceslao (Václavské Námestí) preceduta da un ampio viale con negozi e locali: in questa zona si trovano la maggior parte degli edifici Art Nouveau e neorinascimentali. Quasi al tramonto, raggiungiamo invece la scultura rotante della testa dello scrittore Franz Kafka nei pressi  della stazione della metropolitana Národní. A sole ormai tramontato, decidiamo di concludere la nostra giornata con una gita in battello sul fiume Moldava dove riusciamo ad ammirare la città illuminata che si specchia dalle vicine sponde. Sulla via del ritorno verso il nostro alloggio ci fermiamo infine a mangiare in un posticino vegano prima di concludere, stanchi ma soddisfatti, la nostra giornata.

Link cena: http://www.vegansprague.cz/

Giorno 2. Devo ammettere che, rapita da una foto su Instagram scattata dall’Orologio Astronomico, insisto per tornare nella Piazza della Città Vecchia con l’intento di salire sulla sommità della torre. Acquistato il biglietto direttamente al suo interno, curiosi, saliamo le scale per raggiungere la panoramica balconata. Effettivamente la vista da qui è splendida: la piazza e i suoi palazzi assumono una nuova prospettiva, insieme ai tetti arancioni degli edifici adiacenti illuminati dalla luce del sole. In lontananza si scorgono anche i profili delle abitazioni della città nuova. A questo punto, torniamo indietro e ci dedichiamo invece alla scoperta del quartiere di Malá Strana, dove si trova il nostro albergo e il Castello visitato il primo giorno. Dopo essere stato distrutto nel 1541 da un incendio, il quartiere fu ricostruito da artisti e architetti italiani, che gli diedero l’attuale aspetto barocco e rinascimentale. Malá Strana infatti  è quasi un gioiello composto da graziose piazze abbracciate da bei palazzi che danno vita a romantici scorci. Prima tappa è l’isola di Kampa, un’isola artificiale ricavata sul versante occidentale del fiume Moldava. L’isola, conosciuta anche con il nome di La Venezia di Praga, è separata dal quartiere di Malá Strana da un canale artificiale conosciuto con il nome di “canale del Diavolo”.  Oltrepassata Piazza Na Kampé, ci aggiriamo tra le romantiche viuzze di questa particolare zona fino a raggiungere il Parco di Kampa. Da qui proseguiamo in salita verso la collina di Petrin dove sorge il monastero di Strahov. Man mano che saliamo, la vista della città posta dall’altra parte del fiume diviene sempre più bella, mentre noi siamo circondati da un bosco imbiancato da alcuni centimetri di neve caduta nei giorni precedenti. In circa mezz’ora arriviamo a destinazione e visitiamo la corte in cui è racchiuso il monastero che, inoltre, ospita al suo interno la biblioteca monastica più grande del paese con due sale barocche del XVII e XVIII. Considerazione: qui a Praga fa effettivamente molto freddo, ma un freddo secco, non come la spiacevole umidità di Milano. Ormai terminato il tempo a nostra disposizione, facciamo un ultimo giro tra le strade del quartiere di Malà Strana, prima di prendere nuovamente un taxi per tornare in aeroporto e lasciare la romantica Praga.