Skip to content Skip to footer

Un weekend a Bruxelles

Centro politico dell’Unione Europea e crogiolo di lingue e culture, Bruxelles è senza dubbio una città cosmopolita e ricca di contrasti, sede di numerosissimi musei e luogo adatto per gli amanti del cioccolato, della birra e della patatine fritte, quelle tagliate spesse, croccanti fuori e morbide dentro.

Proprio sul concetto di contrasto, a mio parere, si sviluppa la capitale belga dove opulenti piazze e preziose vie, si contrappongono alle problematiche tipiche di una metropoli, in cui povertà e, in alcuni casi, rifiuti, fanno capolino tra splendidi edifici gotici ed art-noveau.

La grande offerta artistica e culturale, rende Bruxelles una meta sicuramente da scoprire, seppur non la mia preferita, dove la maestria indiscussa dei pittori fiamminghi abbraccia l’irriverenza e l’estro di un altro grande maestro dell’arte, René Magritte.

Per la visita di questa città, purtroppo, ci siamo ritrovati con un piano voli non troppo fortuito, con partenza di venerdì sera e ritorno di domenica mattina, e con atterraggio presso l’aeroporto più lontano dalla città belga, l’aeroporto di Charleroi, a un’ora circa dalla destinazione finale. Siamo giunti dunque presso il nostro alloggio ormai intorno a mezzanotte, pronti però per esplorare la città l’indomani.

Link alloggio: https://www.booking.com/hotel/be/hotel-indigo-brussels-city.it.html

Cosa vedere a Bruxelles in un giorno

Dopo una veloce colazione, ci mettiamo subito in marcia in modo da poter sfruttare tutte le ore di luce della giornata dirigendoci verso il cuore pulsante della città, la Grand Place, bene patrimonio dell’Unesco e piazza principale sulla quale si affacciano alcuni degli edifici più importanti come il Municipio in stile gotico, la Maison du Roi e le caratteristiche case delle corporazioni. Complice l’orario, la piazza è quasi vuota, baciata dalle prime luci del sole con le sue vie di accesso che regalano bellissimi scorci. Proseguiamo poi verso Ilot Sacrè, l’Isola Sacra, un dedalo di caratteristiche stradine di origine medievale dove sorgono piccoli café, ristoranti e negozi di souvenir. Proprio in questa zona si trova l’elegante Galleria Saint Hubert che ospita negozi di lusso e cioccolaterie altrettanto preziose.

Decidiamo poi di esplorare i quartieri ad ovest della piazza, ormai gremita di gente, attraversando Place Sainte-Caterine, Place de la Bourse e Place Saint-Gery. Ritornando invece in direzione della piazza principale, all’incrocio tra Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat , ci imbattiamo in quello che è considerato il simbolo più emblematico di Bruxelles, il Manneken Pis, una statuina in bronzo di circa 50 cm che rappresenta un bambino che fa la pipì e che, secondo una leggenda, avrebbe salvato la città da una bomba. Troviamo qui una moltitudine di persone ad ammirare la bizzarra statuina, senza capirne esattamente la ragione. Molto carino e caratteristico, invece, l’edifico di mattoni posto dinnanzi al bambino con un pub/ristorante alla base e qualche tavolino all’aperto. Nell’aria, qui e in quasi tutte le strade del centro, persiste un odore dolce di waffle e di zucchero filato.

Continuando il nostro giro per le vie di Bruxelles, ci imbattiamo di frequente in murales che rappresentano alcuni personaggi dei fumetti inseriti in una sorta di museo colorato e a cielo aperto. Proseguendo poi in direzione del Mont des Arts, un complesso urbanistico che comprende alcuni degli edifici più belli della città tra cui il Palazzo dei Congressi e la Biblioteca Nazionale, giungiamo nei pressi dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio. Date le tempistiche stringate, decidiamo, con dispiacere, di non approfondire in toto questa vasta collezione, e ci dedichiamo invece alla visita del solo Museo Magritte, artista protagonista indiscusso della corrente del surrealismo e dell’arte concettuale. Il museo, con oltre 200 opere tra dipinti, sculture, poster e spartiti musicali, ci catapulta in un mondo onirico e irriverente all’interno di uno spazio espositivo che si sviluppa su 3 piani, attraverso un percorso che parte dal piano più alto sino al luogo dove sono collocate le opere più famose del pittore. Terminata la visita al museo, esploriamo prima il quartiere du Sablon, zona elegante della città e luogo dove sorge la cattedrale di Notre Dame du Sablon in stile gotico, e raggiungiamo poi il vicino Palazzo Reale, un imponente edificio ottocentesco costeggiato da un parco, il Parco Reale di Bruxelles, dove ci fermiamo per una breve pausa e una porzione di patatine. Attraversato l’intero parco, giungiamo nei pressi del Quartiere Europeo e ci aggiriamo tra i suoi palazzi moderni, i suoi parchi e i suoi edifici amministrativi sormontati da svolazzanti bandiere. Nel tempo che ci resta prima del calare del sole, sempre raggiungendo tutte le destinazioni prefissate a piedi, ci rechiamo prima presso la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, un coacervo di stili differenti dal gotico al rinascimentale, e poi ci avviciniamo alla zona dove sorge il nostro hotel per visitare il Botanique, un padiglione in stile neoclassico con vetrate, circondato da un giardino botanico. Ultima tappa della giornata l’Eglise Royale Sainte-Marie in stile eclettico con elementi neobizantini e richiami neoromanici e neogotici, collocata alla fine di un ampio viale, dopo la zona a luci rosse della città.

Prima di far ritorno definitivamente presso il nostro alloggio, attraversiamo una Bruxelles brulicante di gente e illuminata da giochi di luce proiettati sulle facciate di alcuni edifici. Raggiunto nuovamente il Mont des Arts, ci fermiamo a cena in un posto molto carino con cucina libanese e buoni drink.

Link locale: https://pleinpubliek.be/bxl_restaurant/?doing_wp_cron=1645537271.3539750576019287109375