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Un giro in moto in Valle Verzasca

Cosa vedere in un weekend in una delle più belle valli del Canton Ticino

Con l’abbassarsi delle temperature, è ormai arrivata quasi l’ora di abbondare la moto a favore di un mezzo che diminuisca notevolmente le possibilità di congelamento in montagna. Ma, prima di mettere a riposo l’unico mezzo capace di bypassare il caotico traffico milanese, decidiamo di dedicare un weekend alla scoperta della Valle Verzasca, in Svizzera.

Partiti non troppo presto da Milano, oltrepassiamo la dogana tra Como e la Svizzera intorno all’ora di pranzo, portando con noi degli improvvisati panini per evitare il ben poco economico cibo del Canton Ticino. Presa però da un raptus di fame, decidiamo di fermarci in un bar nei pressi di un distributore dove raccatto al volo una confezione di Pringles e una bottiglia d’acqua per la modica cifra di 6,80 euro. Non troppo soddisfatta dal mio acquisito, proseguiamo il nostro viaggio che ci porta in breve tempo nei pressi di Lugano e dell’omonimo Lago circondato da alte vette. La vista del lago non è male, ma la città invece mi sembra un coacervo informe di palazzoni, alberghi di lusso e vie per lo shopping dove sfilano decine di costosissime auto. Decidiamo dunque di non fermarci oltre e di proseguire invece verso la nostra meta, oltrepassando la città di Locarno, a circa 40 km da Lugano.

Da qui inizia la parte più bella del nostro percorso con le prime curve in salita che ci portano velocemente nei pressi dell’imponente Diga di Contra che, con i suoi 220 metri di altezza, è la quarta diga più alta della Svizzera, e sbarra il corso del fiume Verzasca  dando vita al Lago artificiale di Vogorno. Superata la diga, percorriamo la strada che costeggia il fiume che, anche se parzialmente celato dalla vegetazione, comincia già a far mostra del suo inconfondibile color smeraldo che fa capolino tra le fronde degli alberi. Proseguendo lungo il Sentierone, il nome del percorso che collega Tenero a Sonogno, si apre davanti a noi l’incantevole paesaggio della valle dove la vegetazione, a tratti, comincia già a sfumare verso colori più autunnali. Intorno a noi piccoli e caratteristici borghi fatti da case in sasso si affacciano sul verde brillante del fiume dove spiccano candidi massi. Sui lati scoscesi dei monti rivoli d’acqua e piccole cascate accompagnano il nostro passaggio. Il cielo è grigio, ma la bellezza di questo posto non ne risente. Lungo il percorso, ci fermiamo nei pressi del paese di Lavartezzo dove si trova il famoso Ponte dei salti che, con le sue due arcate, si incastona alla perfezione tra le vette nascoste dalle nubi e il colore verde brillante delle acque che scorrono alla sua base. La valle, oltre a regalarci uno splendido giro in moto, è anche meta ideale per il trekking e per il canyoning.

La giornata grigia, la leggera altitudine e le ore di moto, rendono i 9 gradi esterni ancora più pungenti. Per questo, intorno alle 17, decidiamo di terminare il nostro giro e di dirigerci verso l’alloggio, una modesta pensione con ristorante nella località di Gerra Verzasca (che poi di modesto questo posto possiede solo l’aspetto, perché il prezzo pari a 92 euro a notte non lo definirei esattamente modesto). Facciamo una cena veloce all’interno della struttura e ci godiamo dalla nostra stanza la vista della natura che ci circonda e lo scroscio incessante del fiume che scorre a pochi metri da noi.

Il giorno dopo ci alziamo con questo piacevole suono e con la luce del sole che illumina la valle. Il programma originario prevedeva in realtà un secondo giro che ci avrebbe portato in Vallemaggia, ma devo ammettere che il freddo del giorno prima non sia stato esattamente piacevole. Quindi, appurato che ottobre non sia proprio il mese ideale per un giro in montagna in moto, decidiamo di concludere il nostro percorso arrivando fino a Sonogno per poi tornare indietro. Nei pressi di questo caratteristico paesino sorge, tra il verde dei boschi e il grigio delle rocce, la splendida Cascata La Froda con il suo salto di circa 80 metri. Attraverso le passerelle in legno che la circondano, si ammira da più punti di vista il salto delle sue acque.

Terminata la nostra visita, ripercorriamo a ritroso la strada del giorno prima, questa volta però con il sole. Ci godiamo, ancora una volta, la bellezza di questa valle che, forse, da questa prospettiva, illuminata dai raggi del sole che trapelano dalle montagne, appare ancora più bella.

Alloggio: https://www.booking.com/hotel/ch/ristorante-albergo-froda.it.html