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Trekking verso il Ghiacciaio Fellaria

Escursione a 2600 metri in Valmalenco

Il Ghiacciaio Fellaria, o Vedretta di Fellaria, situato sull’Altopiano di Fellaria in alta Valmalenco orientale, non è un unico blocco di ghiaccio, ma si compone di 3 grandi colate poste a 3.500 metri d’altitudine: il Vadret da Palù, la Vedretta Orientale di Fellaria e la Vedretta Occidentale di Fellaria, queste ultime due separate dal Sasso Rosso. Tutte le lingue di ghiaccio terminano a loro volta in piccoli e suggestivi laghi verdi/azzurri. La meta di questa escursione è il Laghetto della Vedretta Orientale di Fellaria e per raggiungerlo è necessario percorre il Sentiero Glaciologico dedicato a Luigi Marsen.

Con partenza da Milano, dopo quasi 3 ore di auto, raggiungiamo l’inizio del nostro percorso nei pressi della Diga dell’Alpe Gera a Lanzada in Valmalenco (SO) a 2.000 metri d’altitudine. Qui si trova un ampio parcheggio a pagamento (6 euro giornata intera). Lasciata la nostra vettura, risaliamo lungo la rampa di cemento della diga fino alla sua sommità, percorrendone tutta la lunghezza fino al capo opposto. Da qui, oltre l’acqua del bacino, si vede in lontananza la meta de nostro trekking, insieme alle imponenti vette del Gruppo del Bernina. Imbocchiamo poi, a sinistra, il sentiero che costeggia la sponda occidentale del Lago di Gera in direzione del Rifugio Bignami, circa un’ora e mezzo di cammino in leggera pendenza. Arrivati al rifugio facciamo una sosta e ammiriamo lo splendido panorama che si apre davanti a noi.

Dopo la pausa, proseguiamo verso sinistra in direzione dell’Alpe Fellaria, percorrendo il Sentiero Glaciologico contrassegnato con la lettera C. Raggiungiamo il torrente di fondovalle e poi la Forcella di Fellaria, passando alcuni ponticelli in legno tra alpeggi e praterie incorniciati da vette rocciose e fragorosi torrenti.

L’ultimo tratto del percorso è un’alta morena con terreno sconnesso e grossi massi che è necessario risalire per giungere nel punto più alto, a 2.600 metri d’altitudine, per ammirare lo spettacolo lunare del Ghiacciaio e del suo lago disseminato di piccoli icerberg alla deriva. È sempre molto emozionante, ma anche estremamente triste, ascoltare il fragore del ghiaccio che lentamente si stacca e si scioglie, crepitando.

Il tempo totale dell’escursione è di circa 3 ore e mezza, solo andata.