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Porto, la città sulle rive del Douro

Cosa vedere a Porto in un weekend

Definita la capitale del nord del Portogallo, Porto è una città dotata di un fascino senza tempo tra il saliscendi delle sue vie e i suoi decadenti palazzi. Facciate colorate, stradine e caratteristici azulejos, la città pullula di scorci caratteristici, chiese barocche e pittoresche piazze e, per chi si allontana dalla vie più battute, conserva ancora un verace carattere mercantile e popolare che sa di mare e di storia.

Giorno 1. Partiti all’alba da Orio al Serio, giungiamo all’aeroporto della città nelle prime ore della mattina e da lì prendiamo la metropolitana, linea E-Violet (ticket 2,45 euro), che, in circa 30 minuti, ci porta nella stazione di Trindade dove effettuiamo un cambio di linea (linea D) per raggiungere São Bento, stazione ferroviaria nota per i suoi scenografici interni. Infatti, a discapito di una facciata abbastanza anonima, l’interno pullula di bellissimi azulejos, le caratteristiche piastrelle bianche e azzurre che, in questo caso, si uniscono a formare varie scene narranti la storia del Portogallo. Ombrello alla mano, iniziamo la nostra esplorazione della città in direzione Chiesa di Santo Ildefonso dove un interno abbastanza semplice si contrappone a una facciata ricca di azulejos. Da qui imbocchiamo Rua Santa Caterina dove si trova il Cafè Majestic, un caratteristico e non molto economico caffè, di cui vediamo solo gli esterni. Procediamo verso il Mercato di Bolhao e ne approfittiamo (parlo al plurale, ma, con sommo rammarico io non posso mangiarli) per provare, in un piccolo locale di cui purtroppo non ricordo il nome, i tipici dolcetti della città, i pasteis de nata (che sembrano davvero buonissimi e profumati). Dopo la visione di questa dolce tortura, ci imbattiamo nella Capela Das Almas, una piccola cappella anch’essa fittamente decorata con le tipiche piastrelle e raggiungiamo poi Praça da Liberdade di fronte al Municipio. Proseguiamo poi verso Igreja do Carmo, la Chiesa dei Carmelitani Scalzi ricoperta dalle belle piastrelle e arriviamo presso l’alta Torre dos Clérigos che, con i suoi 75 metri, domina il paesaggio della città (è possibile anche salire sulla torre). A questo punto è il momento di esplorare la Ribeira, peculiare quartiere sulle sponde del fiume Duoro e Patrimonio dell’UNESCO. Un agglomerato di stretti palazzi, di case basse e colorate, di vie acciottolate, di piccoli locali con qualche tavolino fuori, di barche ormeggiate e di pittoresche botteghe. Il luogo adatto per perdersi nel ginepraio delle sue splendide vie. All’interno del quartiere, su un’altura, sorge l’austera Cattedrale, di stampo romanico con un grande rosone e con l’annesso chiostro decorato di azulejos. Dalla sua piazza si apre una meravigliosa vista sulla città e su i suoi tetti.

Prima del calare del sole, raggiungiamo l’Igreja de São Francisco, la Chiesa di San Francesco il cui interno è realizzato con la tecnica della talha dourada, dove il legno fittamente intarsiato e poi dorato rende i suoi interni sfarzosi, opulenti e sicuramente molto scenografici.

Ultima tappa della giornata la Livraria Lello realizzata alla fine dell’Ottocento con una commistione di gotico e Liberty dove spicca la scalinata centrale circondata da enormi scaffali di legno a parete e illuminata dalla bella vetrata superiore. La Biblioteca è stata inoltre utilizzata come set per girare alcune scene del film  di Harry Potter. Bella, ma veramente tanto tanto affollata.

Giorno 2. La seconda giornata la dedichiamo alla scoperta delle cantine che producono il famoso vino collocate a Villa Nova de Gaia sull’altra sponda del fiume e collegata a Porto tramite il Ponte Dom Luis I, un’iconica struttura in ferro su due livelli progettata da uno stretto collaborate di Eiffel. Cominciamo a girare per le strade della cittadina che pullula di cantine che offrono svariate opzioni di degustazione del Porto, fino a scegliere di effettuare un tour (17 euro) presso la cantina Calem con visita guidata agli interni e assaggio di tre diverse tipologie del vino liquoroso. Non sono una grande appassionata né di questa tipologia di attività né di vino, ma devo ammettere che il Porto è effettivamente buono e poi le due bottiglie acquistate si sono rivelate davvero un utile tesoro durante il primo lockdown.

Usciti dalla cantina, ci fermiamo per un pranzo al volo al Mercado Beira-Rio dove all’interno ci sono tanti piccoli stand/ristoranti tra cui scegliere.

Unico grande rammarico di questo weekend è non essere riuscita a prendere il tram 1 che porta, in circa 20 minuti, sino al faro affacciato sull’oceano.

Ormai giunti alla fine della nostra giornata, raggiungiamo l’aeroporto per prendere il nostro volo in direzione casa, lasciandoci alle spalle Porto, una città di cui avrò sempre un buon ricordo.

Link cantina: https://tour.calem.pt/