Skip to content Skip to footer

Il Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso del Bernina è un treno panoramico che scorre sulla Ferrovia Retica tra valli alpine, montagne innevate e piccoli paesi, dando la possibilità di godere del suggestivo panorama che si staglia dietro ai vetri dei suoi vagoni, lungo la tratta Tirano/St-Moritz, passando dai 420 m di Tirano ai 2253 m di altitudine della stazione “Ospizio Bernina”. Divenuto Patrimonio dell’UNESCO nel 2008, è l’unico treno in Europa ad affrontare questo dislivello senza necessità di una cremagliera.

Decido di acquistare, tramite il sito ufficiale, una gift card (in occasione di un regalo di Natale) e di prenotare l’esperienza, successivamente, tramite email, nel mese di gennaio per godere della vista dei monti innevati. Al momento dell’acquisto opto per la carrozza di linea in seconda classe per la prima tratta (Tirano-St Moritz), per il ritorno (St.Moritz-Tirano) scelgo invece la carrozza panoramica in seconda classe, in modo da poter vivere entrambe le esperienze (la carrozza panoramica è soggetta a prenotazione, quella di linea no).

Partiamo molto presto con il treno dalla Stazione Centrale di Milano in direzione Tirano. Con il voucher ricevuto tramite email, recuperiamo i biglietti, come da indicazioni sulla nostra gift card, presso il bar buffet della stazione d’arrivo. Preso posto vicino a un finestrino, partiamo passando affianco al Santuario della Madonna di Tirano e subito il paesaggio intorno a noi comincia a mutare. Il treno, di un bel rosso vermiglio, sale di quota, inerpicandosi sempre più tra le montagne e oltrepassando il viadotto elicoidale di Brusio già in territorio svizzero (consiglio di sedersi verso la fine del treno per avere la migliore visuale tra panorama e mezzo).

È possibile scendere in qualsiasi fermata della tratta, ma noi decidiamo di goderci l’intero viaggio senza soste. Superiamo il lago Poschiavo, una distesa dove si specchiano le vicine montagne, e, passati oltre all’omonimo paese, proseguiamo fino a raggiungere Alp Grüm a 2.091 m dove si apre davanti a noi uno scenografico paesaggio innevato, mentre il treno sembra farsi spazio per la prima volta tra la neve, compiendo numerosi tornanti. Da qui si apre la vista sul ghiacciaio Palù, sulla valle di Poschiavo e sulle cime della Valtellina. La neve attorno a noi è copiosa e imbianca le brulle rocce delle montagne e, devo ammettere, che il contrasto tra il bianco e il rosso delle carrozze è davvero suggestivo.

Oltrepassato il Lago Bianco, si arriva al valico del Bernina da dove è visibile il ghiacciaio del Morteratsch (fermata consigliata per una passeggiata fino alla base del ghiacciaio) e il gruppo montuoso del Pizzo Bernina. Superati il Lago Nero e il Lago Piccolo, il treno comincia dolcemente a scendere e, dopo la fermata di Pontresina, giunge a St-Moritz a quota 1775 m.

Decidiamo di sostare a St.Moritz giusto il tempo di sgranchirsi un po’ le gambe e di mangiare qualcosa. Nonostante il paesaggio che ci circonda sia molto bello, come anche il lago ghiacciato, rimango delusa dal posto (non che mi aspettassi un caratteristico paesino di montagna). Mi mette un po’ di tristezza girare per le strade circondata da alberghi, negozi, ristoranti. Quindi contenta di aver optato per una sosta breve, nel pomeriggio riprendiamo il trenino per affrontare il viaggio di ritorno.

La carrozza panoramica ci offre, attraverso le sue ampie vetrate, una splendida visuale dei posti visti la mattina, questa volta però sotto una luce nuova, quella del tramonto, dove la neve diviene prima rosa e poi sempre più azzurra.

Arriviamo a Tirano ormai dopo il tramonto, dopo più di 2 ore e 60 km (a tratta), e prendiamo il treno che ci riporta a Milano.