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Escursione sulla Grigna da Cainallo a Porta Prada

Porta Prada è una caratteristica formazione rocciosa, dalla foggia ad arco, sita sul lato sud della Grigna settentrionale. Alta circa 20 metri, racchiude una croce in ferro ed è un perfetto punto panoramico.

La nostra escursione sarebbe dovuta terminare al Rifugio Bietti-Buzzi (come indicato da tanti itinerari), ma, a causa delle avverse condizioni climatiche, siamo giunti fino alla Porta senza proseguire oltre.

Per quanto in montagna le condizioni climatiche avverse non siano mai una buona notizia, devo ammettere che mi capita spesso di rimanere affascinata da posti dove mi reco con il brutto tempo. La verità è che trovo più “forti” più “imponenti” i luoghi stagliati su un cielo burrascoso, che minaccia pioggia. È un po’ una sensazione ancestrale, di maggiore impotenza nei confronti della natura (tralasciamo tutte le connotazioni storico/artistiche di questo pensiero e soffermiamoci sulla sfiga che ne susseguirà dove aver asserito questa cosa, pioverà sempre!). Torniamo a noi.

Partiti da Milano, impostiamo il navigatore con destinazione Esino Lario e, in circa 1.45 h arriviamo a destinazione. Continuiamo poi in direzione località Cainallo, acquistiamo il ticket per la sosta presso il Rifugio Cainallo a 1250 m di altitudine e lasciamo l’auto presso località Vò di Moncodeno circa 2 km più avanti. Imboccato il sentiero n.24, seguiamo le indicazioni per il Rifugio Bietti-Buzzi inoltrandoci nel fitto bosco affrontando una discreta pendenza e superando alcuni gradoni rocciosi fino a raggiungere un punto panoramico da cui si gode di una splendida vista sul Grignone.

Dopo circa 45 minuti dalla partenza, proseguendo lungo il nostro percorso, ci imbattiamo in un bivio e seguiamo il sentiero più ripido alla nostra destra che conduce alla bocchetta di Prada (da cui parte anche l’itinerario per il Monte Croce) a 1656 m dove, usciti dal bosco, si apre una splendida vista sul Monte Croce. Più avanti invece incontriamo  il Bivacco 89° brigata Fratelli Poletti, una cappella dedicata ai caduti con alcune panchine dove poter sostare.

Procedendo ancora per circa 15 minuti, ci imbattiamo nella Porta Prada, modellata dall’erosione del calcare dovuta all’azione dei fenomeni atmosferici. Al centro di essa si staglia una croce in ferro battuto con delle targhe dedicate agli alpinisti scomparsi. Rimaniamo qualche minuto ad osservare il paesaggio e le cime delle montagne ormai coperte dalle nubi grigie, prima di ripercorrere il percorso a ritroso verso la nostra vettura.