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Da Milano ai Piani Resinelli in moto

Una visita al Belvedere del Parco Valentino

In cerca di uno spunto per un giretto in moto non troppo impegnativo in un caldo pomeriggio di agosto post vaccino, ci imbattiamo in un articolo online sui Piani Resinelli.

Posti in provincia di Lecco, in Valsassina, i Piani Resinelli sono un altopiano di circa 1400 m di altezza, ai piedi del Gruppo delle Grigne. Grazie alla loro privilegiata posizione, godono di una spettacolare vista sulle Alpi e sul territorio circostante e sono inoltre un punto di partenza per diversi sentieri a contatto con la natura e luogo ideale per coloro che praticano l’arrampicata grazie alle presenza di svariate palestre di roccia.

Presa dunque la moto, scappiamo da un’afosa Milano in direzione Valsassina e, alla rotonda di Bellabio, procediamo seguendo le indicazioni per i Piani Resinelli. Saliamo velocemente di quota, attraversando una serie di tornanti (la strada non è asfaltata benissimo) che ci portano sino a destinazione in circa 1,30 h.

Non avendo con noi abbigliamento da montagna, ma anfibi, jeans e giubbotti, con dispiacere, decidiamo di non intraprendere i primi percorsi, tra cui quelli diretti verso la splendida Grignetta, ma proseguiamo ancora per pochi metri in moto, sino a giungere in un parcheggio (gratuito) posto tra un vasto prato, un alto edificio e un camping.

Lasciato il nostro mezzo, con i caschi e le giacche attaccati allo zaino, imbocchiamo il sentiero che costeggia il parco avventura e seguiamo le indicazioni per il Belvedere del Parco Valentino. Dopo alcuni minuti giungiamo all’ingresso del Parco e proseguiamo oltre la Casa Museo Villa Gerosa lungo un percorso, in leggera pendenza, che attraversa un silenzioso bosco di faggi e frassini. Passati oltre una staccionata in legno che protegge il versante ovest del monte, in circa 30 minuti, giungiamo al Belvedere dove, dalla piattaforma a sbalzo in ferro, ci si apre davanti uno splendido panorama di oltre 180° sul Lago di Como, su Lecco, sui Laghi di Garlate e Annone, sul Monte Barro e sugli altri monti vicini. Da qui, nelle giornate più terse, si può addirittura godere della vista sulla Brianza e scorgere il profilo di Milano.

Rimaniamo un po’ a guardare il paesaggio sulla piattaforma a strapiombo, ammirando i profili azzurri dei monti, avvolti da una leggera foschia, in una splendida giornata di sole e vento.

Dal Belvedere, è poi possibile proseguire ancora lungo il sentiero per ulteriori 20 minuti fino a raggiungere il Monte Coltiglione e ammirare nuovamente il panorama da un’altra angolazione. Noi, dato l’abbigliamento poco adatto, decidiamo di tornare indietro percorrendo la medesima strada dell’andata, lasciandoci alle spalle una vista meravigliosa sul ramo lecchese del Lago di Como.