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Camogli e San Fruttuoso

Cosa vedere e cosa fare a Camogli e dintorni

Caratteristico borgo ligure, Camogli è un piccolo agglomerato di case variopinte che si sviluppano attorno al bel porticciolo. Come molti paesi di questa particolare terra stretta tra i monti e il mare, presenta una spiaggia poco ampia e ciottolosa, a ridosso delle case e dei locali che pullulano lungo il litorale.

Giorno 1 – Camogli. Preso il treno dalla Stazione Centrale di Milano, arriviamo a Camogli, antico villaggio di pescatori, intorno alle 11. Lasciamo il nostro piccolo bagaglio e giriamo senza meta per le vie del borgo che, in realtà, ho avuto modo di visitare in diverse occasioni. Si susseguono stretti vicoli in salita e in discesa, chiusi tra le belle case dai colori pastello dove si aprono botteghe e si intersecano scalinate dirette verso il mare (il colore acceso delle case permetteva ai marinai di rientro dal mare di riconoscere più facilmente la propria abitazione). Volendo si può visitare Castel Dragone, costruito su uno sperone roccioso, e la Basilica di Santa Maria Assunta. Questa volta però, preso un bel pezzo di focaccia, facciamo una breve sosta sulla stretta spiaggia (un po’troppo affollata per i miei gusti) e una camminata per Via Garibaldi, la strada principale affacciata sul mare.

Uno dei posti che preferisco di questo splendido bordo è però il suo pittoresco porticciolo, gremito di barche, reti, corde e che, al tramonto, offre sempre uno splendido spettacolo. Proseguiamo la passeggiata verso il molo in direzione del faro dove anche qui, al calare del sole, si possono ammirare, seduti con le gambe a penzoloni, il cielo e il mare tingersi di splendide sfumature di rosa e arancio, accompagnati dal suono dell’acqua che si infrange sugli scogli. Un consiglio è quello di godersi questo paesaggio magari bevendo un buon calice di vino o un drink (che non fa mai male). Ci sono poi anche molti locali dove fermarsi per cena e da cui godere della vista mare anche in notturna.

Giorno 2 – San Fruttuoso. Svegli presto decidiamo di raggiungere San Fruttuoso di Camogli attraverso uno dei sentieri escursionistici che è possibile seguire sui monti adiacenti dove si aprono splendidi scorci tra ulivi, vegetazione e mare. Imboccata Via San Bartolomeo dopo il parcheggio, ci imbattiamo subito in una serie di gradini (circa 900) che ci portano in circa 30 minuti presso il Sagrado della Chiesa di San Rocco. Imbocchiamo poi il sentiero sulla destra e proseguiamo fino a inoltrarci all’interno del verde bosco dove si snoda un percorso di media difficoltà che, tra salite e discese, ci porta in circa 2,5 ore presso San Fruttuoso, borgo di pescatori nel bel mezzo del Parco di Portofino. A catturare l’attenzione è la sua imponente Abbazia, perfettamente incastonata nella natura del contesto che la circonda. Un monastero benedettino risalente all’anno Mille, ora bene del FAI. Ai suoi piedi si apre la piccolissima spiaggia ciottolosa davanti a un mare cristallino. Più al largo nella baia, per gli amanti delle immersioni, è possibile vedere la statua del Cristo degli abissi (non avevamo abbastanza tempo purtroppo per inserire questa attività). Una delle cose più sorprendenti di San Fruttuoso è che non è possibile raggiungerla attraverso nessuna arteria stradale, ma solo tramite i percorsi escursionistici o via mare. Alla fine della nostra giornata, prendiamo uno dei battelli che in breve tempo collega il borgo a Camogli, godendoci la vista dell’Abbazia dal mare. Recuperiamo le nostre cose e ci dirigiamo verso la stazione, lasciandoci alle spalle un borgo che sa di mare e di pesca.